La definitività dell’accertamento notificato al socio non preclude la possibilità di intervenire nel giudizio unitario nei confronti della società e di beneficiare dell’eventuale annullamento dell’accertamento societario presupposto. Tale definitività, infatti, cristallizza solo le questioni personali che riguardano la posizione del socio ma non può impedirgli di contestare fatti e vicende non personali, comuni a tutta la società e che attengono all’esistenza e all’ammontare del reddito societario accertato. A fornire queste interessanti indicazioni è la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 11066/2026. Nei confronti di una società in accomandita semplice e, per il principio di trasparenza, dei suoi soci erano stati emessi avvisi di accertamento. La società impugnava l’atto, mentre gli avvisi notificati ai soci diventavano definitivi per mancata impugnazione.
Prevale l’accertamento unitario sull’atto definitivo parziale
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