Cresce lentamente la presenza femminile nei processi decisionali delle aziende. Ad oggi il gentil sesso figura nei ruoli decisionali in una percentuale sotto il 30% che scende al 10% tra gli amministratori delegati di socità quotate in Borsa. A pesare è un bacino insufficiente di prime linee femminili da cui selezionare i futuri vertici. Nelle società quotate si registra una vera e propria spinta verso la parità di genere, vuoi grazie all’introduzione di normative specifiche vuoi ad opera del Codice di Corporate Governance, uno strumento di autodisciplina che promuove parità di trattamento e opportunità all’interno dell’organizzazione aziendale. Ad oggi nei mercati regolamentati solo il 7% dei ceo ‘puri’ è donna. Un ruolo ricoperto soprattutto nelle imprese più piccole. Nei board committee, invece, è quasi paritaria la presenza delle donne che giocano un ruolo importante, soprattutto nei comitati di controllo rischi e nomine. In Italia le ceo sono solo il 26% dei casi, su un panel di 6 milioni di imprese.
Leadership, più donne nei cda ma poche tra gli executive
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