All’unanimità il Cnel ha approvato il disegno di legge che punta a creare un’alternativa al carcere per le detenute madri, compresa la via degli Istituti a custodia attenuata per detenute madri (Icam), istituiti dalla legge n. 62/2011. Il ddl valorizza il ruolo dei servizi territoriali e delle reti sociali. Tra le criticità da superare la scarsa e disomogenea diffusione delle case famiglia, dovuta anche all’assenza di un obbligo per il ministero della Giustizia di stipulare convenzioni con gli enti locali per trovare le strutture. Agli enti locali spetterà il compito di riconvertire gli immobili di proprietà pubblica mentre il ministero dovrà stipulare convenzioni con i Comuni per individuare le strutture più idonee. Il testo prevede anche un ampliamento dei soggetti istituzionali coinvolti nella messa a disposizione degli immobili come Province, Città metropolitane, Unione di Comuni e altri enti territoriali. 


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