Primo sì della Camera alla legge che obbliga i media a pubblicare la notizia dell’assoluzione dell’imputato o dell’archiviazione per l’indagato se in precedenza hanno riportato che era coinvolto nel procedimento penale. E ciò con un ‘rilievo adeguato’ rispetto allo spazio dato in precedenza alla stessa vicenda. Se il direttore del giornale o il responsabile del sito web non provvedono, l’interessato può rivolgersi al Garante della privacy, che si pronuncia entro 5 giorni e può ordinare la pubblicazione del provvedimento favorevole all’imputato o all’indagato. Dopo il Gdpr è stata la riforma Cartabia a disciplinare il diritto all’oblio dei soggetti destinatari di provvedimenti di scioglimento, di non luogo a procedere o di archiviazione, consentendo la deindicizzazione dei dati personali dal web. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Obbligo di pubblicazione per le sentenze di assoluzione’ – pag. 40)
Cronaca giudiziaria garantista
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