La quinta sezione civile tributaria della Corte di cassazione, con l’ordinanza interlocutoria n. 16797 dello scorso 28 maggio, ha stabilito che la pendenza del giudizio di legittimità non preclude l’accesso alla definizione agevolata delle controversie tributarie. I giudici di legittimità rinviano a un nuovo ruolo per consentire al contribuente di aderire alla sanatoria introdotta dalla manovra 2026. La Suprema corte si è pronunciata in merito ad un ricorso in materia di Tari per gli anni 2014-2017 relativo a un immobile avente una determinata ubicazione presso un centro cittadino. La società ricorrente aveva contestato le pretese tributarie del Comune eccependo la mancata disponibilità dell’immobile nel periodo e la mancata produzione di rifiuti. 


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