Secondo un’indagine di Confindustria Lombardia su circa 800 imprese, l’87% adotta politiche di age management per valorizzare giovani e lavoratori senior. Gli under 30 beneficiano di formazione, mentoring e smart working, mentre gli over 60 sono considerati una risorsa strategica e in alcuni casi vengono coinvolti anche dopo la pensione. Il welfare aziendale è presente nell’84% delle aziende e rappresenta un importante strumento di benessere e fidelizzazione dei dipendenti. Lo smart working interessa in media il 36% dei lavoratori. Le imprese prevedono aumenti retributivi medi del 3,3% nel 2026 e stipendi iniziali per neolaureati tra 27.500 e 29.600 euro lordi annui. Le dimissioni volontarie restano stabili al 5,6%, mentre il tasso di assenza si attesta al 6,4%. Cresce l’adozione dell’intelligenza artificiale: il 64% delle aziende la utilizza o pensa di farlo.
Il welfare diventa generazionale per attirare talenti di tutte le età
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