Nelle prospettive economiche presentate ieri l’Ocse ha detto che una nuova fiammata di inflazione vanificherà la ‘recente progressione sui salari’ dell’Italia, facendo perdere ai propri cittadini il potere d’acquisto che avevano recuperato. L’organizzazione parigina ha evidenziato che l’Italia è il Paese più dipendente di altri grandi Paesi dell’Eurozona dal petrolio raffinato e dal gas naturale veicolato attraverso lo Stretto di Hormuz. Le stime dell’Ocse parlano di un aumento dello 0,5% del Pil italiano nel 2026 invece dello 0,4% ipotizzato ad aprile. Per il 2027 prevede, invece, una crescita dello 0,6%. Il livello più basso tra i Paesi del G20.
L’Ocse alza la stima del Pil (+0,5%): ma l’Italia fa fatica
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