Con le risposte n. 115 e n. 116 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha ristretto l’accesso al regime disciplinato dall’articolo 3, comma 4-ter, del Testo unico sulle successioni sostenendo che il passaggio generazionale è soggetto ad imposta di successione e donazione se resta solo sulla carta il quanto il disponente mantiene i poteri decisionali ed impedisce ai figli di subentrare nella gestione. Nella risposta 115 la conservazione di alcune azioni speciali, infatti, aveva compresso la possibilità dei figli di determinare l’esito delle delibere assembleari. La norma che dispone la non soggezione all’imposta dei trasferimenti di quote di controllo non può fondarsi su una maggioranza di voti solo formale, quando le clausole statutarie o diritti particolari riservati al dante causa svuotano il potere decisionale dei beneficiari. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Passaggio quote, stop ai benefici se donante mantiene governance’ – pag. 21)
Passaggio generazionale tassato se il potere decisionale resta al padre
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