Il min. Giustizia ridefinisce l’agenda del processo penale telematico con una serie di proroghe che prendono atto delle criticità più volte segnalate dai giudici. Nello stesso tempo il Csm, nel valutare positivamente il provvedimento, segnala la necessità di un ulteriore intervento sulle intercettazioni. Nel dettaglio slitta l’obbligo di utilizzo del canale digitale per il deposito di atti, documenti e memorie da parte di magistrati ed avvocati. Viene inoltre prorogato il sistema ‘doppio binario’ cartaceo-digitale per gli utenti esterni presso Corti d’Appello, Cassazione e giudici di pace. Il Csm valuta positivamente il rinvio, ritenendolo necessario per evitare inefficienze e sovraccarichi dovuti a sistemi non ancora pienamente supportati. Resta aperto, tuttavia, il tema delle intercettazioni, per cui il deposito esclusivamente digitale è rinviato al 1°gennaio 2027. Mancano regole certe per la gestione dei procedimenti già pendenti con intercettazioni in corso. 


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