L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 48/2026 diffusa lo scorso 24 febbraio, ha fornito chiarimenti in vista della prossima campagna del concordato preventivo biennale. I professionisti che hanno acquistato crediti fiscali derivanti da bonus edilizi potranno guardare al prossimo patto con il Fisco con maggiore interesse rispetto al passato. Il differenziale positivo, infatti, tra il valore nominale dei crediti acquistati e il relativo costo di acquisizione, pur concorrendo alla formazione del reddito professionale, non assumerà rilevanza ai fini delle rettifiche previste dalla disciplina del cpb. Il chiarimento è particolarmente significativo per coloro che negli ultimi anni hanno acquistato crediti fiscali e ne stanno utilizzando le quote in compensazione. La mancata previsione di specifiche rettifiche consente infatti di conoscere in anticipo gli effetti reddituali derivanti dall’operazione e di valutare con maggiore precisione la convenienza dell’adesione al concordato. 


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