Con la sentenza n. 3759 dello scorso 28 maggio la Corte di giustizia tributaria di II grado della Campania ha stabilito che l’atto nullo va impugnato entro 60 giorni dalla sua notifica; in alternativa, la nullità deve essere fatta valere impugnando l’atto successivo. Con questa pronuncia i giudici offrono un importante chiarimento sulle regole procedurali impugnatorie, ribadendo un principio fondamentale: anche un atto potenzialmente nullo deve essere impugnato entro il termine perentorio di 60 giorni. Nel caso analizzato il contribuente aveva proposto ricorso oltre il termine di impugnazione, ritenendo che l’atto fosse improduttivo di effetti giuridici e, pertanto, non soggetto ad alcun termine di impugnazione.


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