Verifiche fiscali. Sui crediti R&S l’intervento interpretativo del Mef non ha ridotto le contestazioni degli uffici né il numero dei contenziosi pendenti che, invece, continua a crescere. La Cassazione sembra oggi orientata a riconoscere, ai soli fini tributari, natura innovativa alle nuove definizioni di ‘credito inesistente’ e ‘credito non spettante’ introdotte dal Dlgs 87/2024. Per anni gli atti di recupero hanno fondato la contestazione sull’asserita mancata conformità delle attività svolte ai criteri elaborati dall’Ocse, utilizzando il Manuale di Frascati quale principale parametro di giudizio tecnico. Oggi le cose sono cambiate perché gli uffici abbandonano questo riferimento negli atti di recupero, preferendo formulazioni più generiche fondate sull’asserita assenza  di innovatività, novità o avanzamento tecnologico delle attività svolte. Tale mutamento lessicale non sembra incidere, però, sulla sostanza delle contestazioni. Sulla necessità del parere del Mise la Cassazione ha rimesso la decisione alla pubblica udienza. 


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