Emergenza carceraria. Il Consiglio dei ministri ha dato il primo via libera al nuovo DPR finalizzato a rivoluzionare la formazione professionale, la promozione del lavoro e l’organizzazione delle lavorazioni per la popolazione detenuta. La misura, fortemente voluta dal Guardasigilli, mira ad ampliare le opportunità formative e lavorative in carcere e a rafforzare i collegamenti con il mercato del lavoro. La riforma interviene su 5 aspetti: formazione, promozione del lavoro, convenzioni per l’inserimento lavorativo, revisione dell’obbligo di lavoro e ampliamento delle attività individuali consentite. Secondo il ministro Carlo Nordio, il lavoro riduce significativamente il rischio di recidiva dopo la scarcerazione. Il pacchetto include anche modifiche all’accesso alla professione forense, sui notai e sui flussi migratori. Rinviato a febbraio 2027 il Gip collegiale, per difficoltà tecniche legate alla digitalizzazione degli atti giudiziari.
Lavoro ai detenuti Ecco il pacchetto
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