Saranno 48 le nazionali che parteciperanno dall’11 giugno fino alla finale del 19 luglio ai campionati mondiali di calcio 2026, in programma in Canada, Stati Uniti e Messico. Questa edizione dei mondiali è certamente quella mediaticamente più importante tra quelle che si sono svolte finora. Si lavora intensamente perché, ad esempio, sui social network verrà impedito che squadre e sponsor possano essere danneggiati da casi di ambush marketing o da diffusioni di immagini non autorizzate. Economicamente parlando si tratta di una edizione ‘monstre’, per volumi d’affari generato: secondo le stime di Sprotingpedia le 48 nazionali valgono complessivamente 17,5 miliardi di euro. Da ciò si capisce bene come siano necessarie clausole e regole chiare per garantire i ricavi da diritti tv, dal merchandising e dalle sponsorizzazioni. (Ved. anche: ‘Mondiali 2026, opportunità e sfide legali per atleti e sponsor’ – pag. 2 stesso inserto e testata)


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