In due recenti pronunce la Corte di cassazione ha ribadito che la bigenitorialità è un diritto dei figli che deve essere garantito quando la coppia si separa, ma che non può implicare una divisione paritaria tra i genitori del tempo da trascorrere con i minori. Tanto che, se un genitore chiede di trasferirsi altrove, questa richiesta non può portare, di per sé, a ritenere che, se venisse accolta, vi sarebbe automaticamente un pregiudizio al diritto alla bigenitorialità. Nelle due pronunce (n. 11946/2026 e 11378/2026)  trova conferma che il giudice non è chiamato a distribuire in modo perfettamente uguale il tempo dei figli tra i genitori, ma a individuare la soluzione più idonea alla crescita armoniosa dei figli, tenendo conto dell’età, delle esigenze scolastiche, della stabilità abitativa, della rete familiare di supporto e delle concrete possibilità organizzative dei genitori. 


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