Da un’analisi dell’Associazione dei curatori e dei Ctu del Tribunale di Bologna e dell’Ordine dei commercialisti di Bologna emerge che tra il 1°gennaio 2023 e il 30 giugno 2025 un terzo delle procedure di liquidazione aperte a Bologna era ‘vuoto’, ossia aveva un attivo accertato del curatore pari o inferiore a 10 mila euro. Dall’altra parte, però, i crediti ammessi al passivo erano molto elevati ed arrivavano quasi a 162 milioni. Il Report ha censito 108 iter privi di attivo e il loro esame ha portato a risultati che, seppur relativi al territorio bolognese, forniscono comunque indicazioni di carattere generale. Nell’81% delle procedure i curatori hanno individuato fatti penalmente rilevanti e gran parte dei crediti ammessi (quasi l’80%) è di carattere pubblico. Il 73% dei crediti delle aziende in crisi è verso l’Erario mentre il 5,1% riguarda gli enti previdenziali.
Liquidazioni, a Bologna senza attivo il 32% degli iter
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