Con la risposta a interpello n. 120 dell’8 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il servizio di analisi della salubrità dell’acqua reso al condominio paga l’Iva con l’aliquota ordinaria del 22%, non essendo inquadrabile tra le prestazioni di manutenzione degli edifici abitativi. Esclusa, dunque, la possibilità di applicare alla fattispecie l’aliquota agevolata del 10% prevista dall’articolo 7, comma 1, lett. b) della legge n. 488/1999 per gli interventi edilizi manutentivi sulle abitazioni private.
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