I piani dell’Agenzia delle Entrate-Riscossioni evidenziati nella convenzione triennale per gli esercizi 2026-2028 elaborata con l’Agenzia delle Entrate e il ministero dell’Economia prevedono, per il 2026, l’invio di cartelle, avvisi e intimazioni che dovrebbero aggirarsi tra i 24 e il 31 milioni di atti. A questi si aggiungono anche 1,6 milioni di attivazioni di procedure di recupero coatto, di cui il 53% riferito a quelle cautelari, come fermi amministrativi e ipoteche, e il 47% a quelle esecutive, ovvero pignoramenti ed espropriazioni. Sempre per il 2026 l’obiettivo del riscossore è quello di avviare le azioni di recupero per almeno il 68% del valore delle cartelle di pagamento, avvisi Inps e avvisi di accertamento esecutivi affidati dagli enti creditori nel 2025. Ad essere notificati saranno in larga parte gli atti con i quali si sollecita il saldo dei debiti fino a 1.000 euro da inviare prima dell’attivazione delle procedure di recupero.
In arrivo 31 milioni di cartelle
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