Dopo un iter tormentato tagliano il traguardo le linee guida del Csm sulla comunicazione degli uffici giudiziari. Ieri pomeriggio il plenum ha infatti approvato a maggioranza il testo che, ricorda la relazione illustrativa, prende atto del fatto che, ‘nell’ecosistema digitale’, una notizia giudiziaria diffusa nella fase iniziale delle indagini può produrre effetti reputazionali assai più rapidi e persistenti del successivo accertamento processuale. ‘Da qui la scelta di affermare che la comunicazione istituzionale deve essere non solo rispettosa della presunzione di colpevolezza, ma anche vera, necessaria, proporzionata, riparabile e aggiornata, così da evitare che l’inevitabile provvisorietà della fase investigativa si traduca in una compromissione irreversibile della dignità personale’. In coerenza con questa impostazione, viene attribuito rilievo centrale alla distinzione tra comunicazione iniziale, comunicazione reattiva e comunicazione di aggiornamento. 


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