La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la confisca per equivalente nei reati tributari non può essere applicata in modo solidale, addebitando a un solo concorrente l’intero profitto del reato. Secondo la Cedu, ogni soggetto può essere colpito solo per la quota di profitto effettivamente a lui attribuibile. La responsabilità solidale impone un onere eccessivo e sproporzionato, non collegato al ruolo o alla gravità della condotta del singolo. I giudici italiani, nel caso esaminato, avrebbero applicato automaticamente la solidarietà senza valutare i contributi individuali dei concorrenti. La Corte ha rilevato che la misura può portare alla confisca di beni privi di collegamento con il reato, peggiorando la situazione patrimoniale degli interessati.
Confisca per equivalente, solidarietà bocciata anche nei reati tributari
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