Il decreto legislativo approvato mercoledì dal Cdm introduce una disciplina specifica per i danni causati dall’intelligenza artificiale, sia in ambito contrattuale che extra. L’obiettivo è agevolare il risarcimento delle vittime, riducendo le difficoltà legate all’opacità tecnologica e alle asimmetrie informative. Il giudice può ordinare l’esibizione della documentazione tecnica dell’IA, inclusi registri, gestione dei rischi e modalità di supervisione umana. Se la documentazione non viene fornita senza giustificato motivo, il giudice può considerare provati i fatti allegati dal danneggiato e applicare sanzioni ai terzi inadempienti. Prevista, inoltre, una presunzione di nesso causale tra la violazione degli obblighi del Regolamento europeo sull’IA e danno subìto, salvo prova contraria. (Ved. anche Italia Oggi: Risarcimenti da IA in discesa’ – pag. 21)


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