Il videogioco non è più solo un prodotto da acquistare, installare e giocare perché è diventato un ambiente sociale, un sistema di incentivi. Per questo la riforma annunciata dal PEGI non è solo un ritocco ma un cambio di prospettiva che può incidere sul modello di business dell’industria videoludica europea. Il PEGI è il sistema di classificazione dei videogiochi operativo dal 2003 e oggi utilizzato in 40 Paesi europei. Finora ha orientato genitori e consumatori soprattutto sui contenuti. Ora i contenuti aumentano perché oltre al linguaggio saranno considerate le dinamiche interattive e di monetizzazione. Dinamiche utili per le strategie di editori e sviluppatori. La riforma coinvolge anche e-sport, scuole e organizzatori di eventi chiamati a valutare i rischi legati ai titoli utilizzati dai minori. 


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