La Commissione europea bacchetta l’Italia per l’eccessiva lentezza della giustizia. Sono pochi i segnali di miglioramento della macchina della giustizia. I numeri parlano chiaro. Il disposition time, ovvero l’indice di definizione dei giudizi, evidenzia che nel 2024 ha raggiunto un nuovo picco a 584 giorni, in aumento di quasi 50 giorni rispetto a dieci anni fa. Peggio dell’Italia fanno solo Cipro e Grecia con punte che sfiorano i 700 giorni. Ma la situazione si aggrava quando si considera l’intera filiera giudiziaria, comprensiva di tutti i gradi di giudizio. In questo caso, il dato aggregato italiano per i procedimenti civili e commerciali relativo a tutte le istanze supera i 2.000 giorni complessivi, uno dei valori più elevati nell’Unione. Lentezza delle cause, spese elevate e scarsi investimenti i problemi atavici della giustizia nazionale.
La giustizia? È lenta e onerosa
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