Operativa da ieri la riforma del Fondo antiusura di cui al decreto 27 febbraio 2026 istituito presso il Mef. Ora anche i Confidi possono concedere direttamente finanziamenti fino a 40 mila euro a professioni, micro, piccole e medie imprese a rischio usura che hanno difficoltà nell’accedere al credito. Per le famiglie, invece, il ‘ruolo di banca’ in soccorso dei soggetti con problemi economici e finanziari che potrebbero essere costretti a rivolgersi agli usurai viene svolto dalle fondazioni e associazioni abilitate. La disciplina del Fondo consente inoltre ai Confidi di concedere garanzie fino all’80% dei prestiti accordati dalle banche e prevede la possibilità di perfezionare operazioni di rinegoziazione del debito, di allungamento della durata del finanziamento o di sospensione delle rate su operazioni inesistenti. Possono accedere alle agevolazioni del Fondo tutte le imprese che rientrano nella categoria delle Pmi che esercitano un’attività economica. (Ved.anche Il Sole 24 Ore: ‘Prevenzione dell’usura, al via la riforma del fondo a tutela di famiglie e Pmi’ – pag. 38)
Lotta all’usura, ecco i rinforzi
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