Lo scorso 10 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato due schemi di decreto legislativo in materia di intelligenza artificiale che ora sono al vaglio delle commissioni parlamentari, delle Authority competenti e della Conferenza delle Regioni. Il primo, che riguarda i poteri delle autorità nazionali competenti, rinvia a protocolli d’intesa per garantire la condivisione di dati e informazioni e istituisce il c.d. ‘Spazio di sperimentazione italiano per l’IA’, finalizzato a sostenere la condivisione di best practices. Nel secondo schema di decreto si introduce il reato di ‘omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi’ anche quale presupposto della responsabilità degli enti unitamente al delitto di illecita diffusione di contenuti generati o manipolati artificialmente.


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