Con la sentenza dello scorso 4 giugno il Tribunale di Bologna ha affermato che anche nel corso della trattativa sindacale il datore di lavoro ha il diritto di far conoscere ai dipendenti la propria posizione rispetto alle azioni promosse dal sindacato. Non esiste alcun ostacolo di carattere legale e neppure alcuna ragione logica per ritenere che, nella fase più delicata dell’interlocuzione sindacale, al datore di lavoro sia inibito di rivolgersi ai lavoratori per comunicare i propri intendimenti. Punto dirimente non è il mantenimento di una interlocuzione diretta del datore con i propri dipendenti, ma che non siano stati travalicati i limiti della correttezza e del confronto dialettico. 


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