Il Garante della privacy, con il provvedimento n. 341 dello scorso 14 giugno, ha stabilito che le telecamere comunali, ovvero quelle installate per la sicurezza urbana non possono essere usate per contestare una violazione del Codice della strada. L’Authority ha ammonito ufficialmente un Comune che ha utilizzato un filmato, estratto da una telecamera posizionata per la tutela della sicurezza urbana, al fine di accertare la dinamica di un incidente stradale e contestare a una automobilista la mancata precedenza a un pedone e per disporre il ritiro della patente interessata. C’è sempre la possibilità, però, di usare le riprese per accertare reati e, quindi, per scopi non amministrativi, ma di polizia giudiziaria. Prosegue il braccio di ferro tra automobilisti e Comuni: i primi bloccando l’accertamento delle infrazioni, i secondi tentando di far valere l’interesse pubblico a punire i trasgressori. 


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