Con la Delibera n. 92/2026, diffusa ieri, la Corte dei conti ha approvato la relazione sulla gestione 2024 dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. I dati confermano un trend già consolidatosi nel 2025, anno in cui l’Agenzia ha chiuso con un totale riscosso di 16,8 miliardi di euro di cui 9,7 miliardi riferito a contribuenti con debiti superiori a 100 mila euro. E il trend proseguirà anche quest’anno come confermato dal Piano operativo allegato allo schema di convenzione col Mef che per bilanciare ‘la maggiore efficacia possibile dell’azione di recupero e il presidio di crediti che per la loro particolare tipologia presentano un profilo di rischio maggiore’ guarda essenzialmente  alle morosità rilevanti (con debiti superiori a 250 mila euro) e ai carichi che indipendente dall’importo ‘richiedono un costante presidio e monitoraggio’. In primis, i crediti interessati dall’intervenuta decadenza dalle misure di definizione agevolata e dai piani di dilazione, nonché i carichi riguardanti risorse proprie Ue, aiuti di Stato, sentenze di condanna della Corte dei conti. 


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