La Commissione europea ha confermato la proroga triennale, fino al 30 giugno 2029 per lo split payment ma con un occhio attento alle esigenze delle imprese in termini di celerità dei rimborsi. E dovrebbe trattarsi dell’ultimo rinvio del meccanismo di scissione dei pagamenti, perché l’obbligo di fatturazione elettronica per le forniture alle PA consentirà di controllare in tempo reale le singole operazioni e l’esatto importo dell’Iva che le PA sono tenute a pagare sui loro acquisti, senza quindi dover proseguire con ulteriori deroghe alla direttiva Iva. Dunque, la Commissione Ue ha accettato la proposta dell’Italia, riducendo l’orizzonte temporale di qualche mese (scadenza al 30 giugno 2029) visto che la richiesta iniziale prevedeva di arrivare al 31 dicembre 2029. Per Bruxelles questi ulteriori 3 anni dovrebbero bastare ‘per valutare l’efficacia delle misure attuate al fine di ridurre l’evasione fiscale nei settori interessati’.
Split payment, ultimo ballo
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