Per le auto aziendali assegnate ai lavoratori come fringe benefit lo schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, approvato dal Governo lo scorso 10 giugno, apporta un significativo cambiamento. Prevede, infatti, che per i mezzi concessi in uso promiscuo si assume il 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15 mila km, calcolato sul costo chilometrico Aci, al netto delle somme trattenute al dipendente, incluse quelle relative ad accessori ed allestimenti. Restano fermi anche i coefficienti del 20% e del 10%, in luogo del 50%, rispettivamente per i veicoli ibridi plug-in ed esclusivamente elettrici.  Pertanto, vengono meno sia il riferimento alla nuova immatricolazione, sia quello ai contratti stipulati dal 1°gennaio 2025. Per applicare la disciplina che sarà in vigore retroattivamente dal 1°gennaio 2026, basta che il mezzo sia concesso in uso promiscuo e, dunque, consegnato materialmente al dipendente beneficiario, a partire da questa data.


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