Dal prossimo 1°luglio viene meno l’esenzione daziaria per i pacchi di e-commerce di provenienza extra-Ue. La base giuridica è costituita dal Regolamento europeo 2026/382 del Consiglio dell’11 febbraio 2026 che ha soppresso la storica franchigia. La guida operativa della DG Taxud dell’8 giugno ne chiarisce in dettaglio l’applicazione pratica, chiarendo ambito, soggetti obbligati e principali caratteristiche di esclusione. Il punto più controverso riguarda la base di calcolo. Il prelievo si applica per articolo e non per spedizione. L’articolo corrisponde alla voce di classificazione doganale: prodotti identici contano come uno: prodotti di categorie differenti moltiplicano il dazio. Soggetto obbligato al dazio non è il consumatore, anche se sarà lui a pagarlo ma il dichiarante ovvero il venditore iscritto al regime Ioss. In pratica, però, il costo tenderà ad essere incorporato nel prezzo di vendita, gravando sul consumatore finale. 


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