Bruxelles, ieri, ha presentato la proposta di rifusione della direttiva sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale (Dac 10) con la quale punta a rafforzare la cooperazione fiscale tra i Paesi membri attraverso un  accesso più ampio alle banche dati pubbliche e ai registri previsti dalla normativa antiriciclaggio. Cambia la nozione di ‘informazioni disponibili’ che viene estesa alle informazioni detenute da qualsiasi autorità pubblica nazionale, purché rientrino nella categoria oggetto di scambio. Le amministrazioni fiscali avranno quindi una base giuridica per accedere elettronicamente ai registri e alle banche dati gestite da altre amministrazioni, secondo il principio europeo del ‘once only’ che punta a evitare la duplicazione delle comunicazioni e a riutilizzare le informazioni già presenti nei sistemi pubblici. 


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