La commissione Giustizia del Senato ieri pomeriggio ha terminato l’esame degli emendamenti al disegno di legge delega per la riforma degli ordinamenti di 15 categorie. Senza attribuzione espressa sono da considerarsi libere le attività e, quindi, possono essere svolte da ogni soggetto. Il testo che è stato firmato dai ministri Calderone (Lavoro) e Nordio (Giustizia) e che mira, grazie ad una serie di decreti attuativi che il Governo dovrà emanare dopo il via libera definitivo dal Parlamento, al riordino delle regole di agrotecnici, architetti, assistenti sociali, attuari, consulenti del lavoro, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali, consulenti in proprietà industriale e tecnologi alimentari – quando verrà conferito il mandato al relatore sarà pronto per lo sbarco a Palazzo Madama.
Attività riservate solo per legge
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