Dallo scorso 1°gennaio il sostegno agli investimenti in beni strumentali ha cambiato natura: al credito d’imposta Transizione 4.0 è subentrata la maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell’ammortamento, la nuova Transizione 5.0, con incrementi dal 180 al 50% secondo l’importo, per investimenti dal 1°gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Molte imprese hanno però avviato nel 2025 pratiche 4.0 ancora aperte. Si chiedono a quali condizioni possano abbandonarle per fruire della NT50. La criticità è rappresentata dalla norma che esclude dalla maggiorazione gli investimenti che ‘beneficiano’ del credito 4.0. Ma cosa significa ‘beneficiano’ ? Tre le possibili letture. La più ampia esclude chi abbia trasmesso la comunicazione preventiva 4.0. La più stretta lascia fuori solo che ha già usato il credito in F24. La intermedia (preferibile) ritiene che l’esclusione opera quando il diritto si consolida, ovvero con la comunicazione di completamento accolta dal Gse.
Il completamento blocca il transito dal regime 4.0 alla nuova Transizione 5.0
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