Il plenum del Csm ha approvato un pacchetto di modifiche alla disciplina in vigore per rendere un po’ meno standardizzate le valutazioni di professionalità dei magistrati. Passaggio quest’ultimo ricorrentemente oggetto di polemica nella campagna referendaria per la quasi totalità di esiti positivi. Ai consigli giudiziari viene data la possibilità di arricchire il format oggi esistente con l’illustrazione sintetica di circostanze di fatto emergenti dalle fonti di conoscenza o dopo eventuale approfondimento istruttorio. La delibera approvata prevede una sezione nella quale inserire la descrizione puntuale delle attività svolte dal magistrato, degli eventuali esoneri, degli incarichi e della loro fonte, delle assegnazioni interne, applicazioni o supplenze. 


questo articolo si trova a pagina 34