Anche l’impresa familiare e quella coniugale possono beneficiare della riattribuzione delle ritenute, in quanto rientrano tra le fattispecie dell’art. 5 del Tuir con tassazione per trasparenza. L’interpretazione, confermata dal Consiglio nazionale dei commercialisti e dalle istruzioni al modello Redditi PF, consente al titolare di utilizzare le ritenute non impiegate dai collaboratori. Le percentuali di attribuzione delle ritenute possono differire da quelle di ripartizione degli utili, offrendo maggiore flessibilità fiscale. Il trasferimento è ammesso solo dopo l’azzeramento dell’Irpef del collaboratore e con il suo preventivo consenso, formalizzato con atto a data certa. In presenza di ritenute proprie e ricevute per trasparenza, è generalmente ammessa libertà di scelta nell’utilizzo, una volta estinto il debito Irpef. 


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