Sui lavori in locali in affitto la Corte di cassazione si pone in linea con l’orientamento dei giudici unionali. Nell’ordinanza n. 14783/2026, depositata lo scorso 18 maggio, i supremi giudici ammettono la deduzione per lavori di manutenzione, ordinaria o straordinaria, avente per oggetto interventi su un immobile detenuto in locazione. Infatti, il nesso di inerenza e la strumentalità all’attività d’impresa salvano la deducibilità fiscale dei costi per i lavori eseguiti sui locali presi in affitto. E questo pur se, per cause estranee al contribuente, l’attività non abbia poi potuto concretamente esercitarsi. Tutto ha inizio con un avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate voleva recuperare a tassazione maggiori imponibili ai fini Ires, Irap e Iva del costo supportato per interventi eseguiti sull’immobile preso in locazione per lo svolgimento dell’attività, assumendo che si trattava di interventi straordinari di competenza del proprietario. 


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