Le recenti ordinanze della Cassazione qualificano l’autorizzazione alle indagini finanziarie come ‘titolo dell’ingerenza’ nella sfera privata del contribuente, rafforzandone la funzione di garanzia. La rimessione alle Sezioni Unite sulla inutilizzabilità delle prove illegittime, conferma la crescente attenzione alla tutela dei diritti fondamentali. Le pronunce evidenziano l’evoluzione del diritto tributario verso un modello preventivo, basato su analisi del rischio, banche dati e ampliamento dei poteri di controllo. In parallelo la giurisprudenza della Corte EDU impone che i controlli fiscali rispettino i principi di legalità, proporzionalità e controllo effettivo. Ancora irrisolta la mancanza di un’autorità terza e indipendente che autorizzi le indagini, poiché il controllo è ancora interno al fisco. Anche il superamento del ‘doppio binario’ tra processo penale e tributario, rafforza le garanzie del contribuente. Nel complesso emerge un riequilibrio tra efficacia della lotta all’evasione e tutela delle libertà fondamentali.
Il sistema fiscale ha incorporato il modello preventivo antimafia
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