La fotografia nella relazione della Corte dei conti sul rendiconto generale dello Stato per il 2025, presentata nei giorni scorsi, evidenzia investimenti record sul settore della giustizia che però è caratterizzato da nodi e contraddizioni strutturali. Gli stanziamenti ammontano a 12,6 miliardi di euro e il ministero della Giustizia è nel pieno del percorso operativo imposto da Bruxelles e dal Pnrr. Se da una parte i risultati gestionali mostrano un progressivo miglioramento della capacità di spesa, dall’altro la magistratura contabile lancia un duro allarme: il sovraffollamento carcerario e la complessa gestione internazionale dei rimpatri rappresentano le spine più dolorose del bilancio pubblico. I giudici contabili evidenziano la presenza di detenuti costretti in spazi vitali inferiori a 3 mq, carenze igienico-sanitarie, riscaldamenti insufficienti, e l’allarmante picco dei suicidi.
Giustizia, stanziamenti a +10%
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