Le previsioni del ‘Credit Outlook 2026: mid-year review’ di Cerved Rating Agency dicono che dopo oltre due anni di graduale miglioramento torna a crescere il rischio di credito delle imprese italiane. La capacità del sistema di far fronte ai crediti vive in un equilibrio fragile: da un lato, imprese, famiglie e banche sono più solide nel 2026 rispetto al 2022, ma dall’altro lato, lo shock energetico, i dazi Usa e la politica monetaria prudente della Bce stanno minando questa progressiva normalizzazione, conquistata dopo il deterioramento osservato nel biennio 2022-2023. La stima, quindi, consiste in una forbice ampia tra diversi settori e tra soggetti resilienti e vulnerabili: il rischio di credito non avrà più una evoluzione uniforme, ma si svilupperà in maniera selettiva. La capacità di distinguere tempestivamente tra fragilità temporanee e vulnerabilità strutturali diventa il principale fattore critico per operatori finanziari, investitori e imprese. 


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