Dal prossimo 1°luglio raddoppia, passando dal 25 al 50% ad valorem il dazio extra contingente sull’acciaio importato nell’Unione europea. Dal 1°ottobre 2026, invece, gli importatori dovranno dichiarare il paese di fusione e colata del prodotto, certificando cioè dove il metallo è stato originariamente prodotto in forma liquida e solidificato per la prima volta.  Sono le due misure più immediatamente operative dal Regolamento Ue 2026/1384 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Ue lo scorso 24 giugno. Si tratta di due cambiamenti tecnici, che in realtà proiettano la loro ombra ben oltre le acciaierie e i listini delle commodities industriali. Con il nuovo Regolamento l’Unione europea corre ai ripari integrando la protezione del settore nel quadro più ampio della decarbonizzazione


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