Rispetto al testo originario il decreto legge 1°maggio convertito nella legge n. 112/2026 ha subìto delle modifiche in merito agli incentivi all’occupazione. La fruizione degli esoneri contributivi è legata al concetto di salario giusto. La disposizione originaria, sebbene affermasse che il salario giusto è il Tec (trattamento economico complessivo), non ne forniva un dettaglio. La modifica pone rimedio stabilendo che il Tec è formato da tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, stabilite dai Ccnl stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. La definizione è rilevante anche per i datori che non applicano i Ccnl ma vogliono beneficiare degli incentivi. Per le assunzioni di donne, l’esonero sale dal 650 a 800 euro mensili se la lavoratrice risiede nella ZES unica del Mezzogiorno. Resta un dubbio: il beneficio maggiorato dovrebbe spettare solo ad alcune aree delle regioni ‘in transizione’, mentre l’Inps adotta una interpretazione più ampia, con il rischio di recuperi futuri. 


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