Misure cautelari personali. La Corte di cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 21144 ha affermato che, dopo le modifiche della legge Nordio, il pericolo di inquinamento probatorio ha un duplice profilo. Da una parte rileva come esigenza cautelare che determina l’applicazione della misura, e, dall’altro, come presupposto che permette l’adozione della misura cautelare ‘a sorpresa’ derogando all’obbligo di preliminare interrogatorio dell’indagato. Così se dopo l’esecuzione della misura, subentrano nuovi fatti, in grado di incidere sulla configurabilità dell’esigenza cautelare, il tribunale del riesame non può limitarsi a richiamare le ragioni che avevano giustificato l’omissione dell’interrogatorio preventivo, ma deve procedere a una nuova valutazione, verificando se le novità consentano di ritenere ancora possibile l’interferenza con l’acquisizione della prova.
Sulle misure cautelari riesame allargato
questo articolo si trova a pagina 49