Il Canton Ticino ha deciso di congelare il 46% dei fondi ovvero dei ristorni fiscali dovuti all’Italia e apre un nuovo fronte nei rapporti tra Berna, Roma e le aree di confine. Dunque, il Consiglio di Stato elvetico ha deciso di versare solo 58,89 milioni di franchi all’Italia e sospendere il versamento di 50,22 milioni, tutti riferiti alla quota destinata alla Lombardia, motivando la scelta con la necessità di chiarire la compatibilità della c.d. ‘tassa sulla salute’ con il nuovo accordo tra Italia e Svizzera sulla fiscalità dei lavoratori transfrontalieri. Il nodo nasce dalla manovra 2024 che consente alle Regioni di frontiera di introdurre un contributo di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale. La misura interessa i vecchi frontalieri. Secondo il governo del Canton Ticino l’unica Regione che finora ha manifestato la volontà di applicare il contributo è stata la Lombardia. 


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