In molti casi i bonus edilizi hanno prodotto contenziosi civili. Le recenti pronunce sembrano convergere sul fatto che le difficoltà di monetizzazione dei crediti fiscali non possono alterare gli ordinari equilibri contrattuali. Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 5157 dello scorso 19 giugno, ha affrontato il tema nel rapporto tra appaltatore e subappaltatore. La controversia nasceva dall’opposizione a un decreto ingiuntivo promossa dall’appaltatore, il quale sosteneva di non dover corrispondere il saldo dovuto al subappaltatore poiché parte dei crediti fiscali relativi ai lavori non era maturata nel cassetto fiscale. Il Tribunale ha respinto questa impostazione. Il contratto di subappalto, infatti, non prevedeva che il pagamento del dovuto alla subappaltatrice fosse subordinato all’esito delle procedure fiscali per la cessione del credito. Inoltre, non integra un’ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione la sospensione dei crediti fiscali. 


questo articolo si trova a pagina 36