La Cassazione penale, con la sentenza n. 24064 depositata ieri, ha evidenziato che, in tutti i casi in cui un’intercettazione disposta per un reato che ne legittima l’utilizzo è stata invece valorizzata per l’applicazione di una misura cautelare sul presupposto della gravità indiziaria per un diverso reato, che non ne avrebbe permesso l’utilizzo, è compito del giudice di merito valutare preliminarmente quali sono state le ragioni di questa diversa ricostruzione e qualificazione dei fatti. Dovrà così svolgere delle valutazioni di merito che potranno, poi, essere eventualmente esaminate dalla Cassazione sotto il profilo della loro coerenza logica o degli altri vizi per i quali è ordinariamente ammesso il ricorso. 


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