Lotta all’evasione. Nel mirino del Fisco sono finite le partite Iva per prevenire fenomeni di possibili illeciti. Più in generale le attenzioni riguardano le società fantasma (quelle apri e chiudi, per intenderci). Nel 2025 sono state più di 57 mila le posizioni stoppate di operatori a maggiore rischio. Quasi 7 partite Iva su dieci (il 69%) sono state chiuse, mentre solo 637 su 4.816 rappresentanti fiscali hanno presentato la dichiarazione sostitutiva e l’eventuale garanzia. Per colpire i finti operatori il Dlgs 13/2024 ha previsto una serie di paletti in merito all’esenzione Iva al momento dell’importazione della merce all’interno dell’Unione europea. In questa direzione va anche l’obbligo di una garanzia da 50 mila euro a carico degli operatori extra Ue che si avvalgono di rappresentanti fiscali per essere ammessi alla banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie. L’obbligo ha prodotto una tagliola per 2 mila partite Iva. 


questo articolo si trova a pagina 4