Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che adegua la disciplina nazionale al Regolamento Ue 2024/2809. Il principale elemento di novità del regolamento Listing Act in materia sanzionatoria è dato dal fatto che le nuove norme prevedono in alcuni casi che gli Stati membri possono infliggere nei confronti delle persone giuridiche sanzioni amministrative stabilite in misura fissa solo quando l’importo calcolato in base al fatturato è sproporzionato alle circostanze dell’illecito. Il legislatore ha riscritto l’art. 187 ter.1 del Tuf, dove, con riferimento alla pubblicazione di informazioni privilegiate, si prevede una sanzione massima almeno pari al 2% del fatturato annuo dell’ente responsabile. Se la misura è troppo bassa rispetto alla gravità della violazione, la Consob può imporre una sanzione amministrativa di almeno 2.500.000 euro o di almeno un milione se l’ente è una Pmi.


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