Il nuovo pacchetto di incentivi del ministero del Turismo comprende anche la ricostruzione di interi edifici destinati ad attività ricettive, anche quando sono ruderi o risultano crollati, purché la loro preesistenza sia dimostrabile, anche sulla base della documentazione catastale. A disposizione ci sono 109 milioni di euro, destinati agli investimenti privati per lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale. Tra gli interventi ‘trainanti’ compare il ripristino, anche strutturale, di edifici o parti di essi demoliti o crollati mediante ricostruzione, a condizione che possa essere accertata la consistenza originaria. Si tratta di una previsione che non trova precedenti nei principali incentivi edilizi degli ultimi anni, tradizionalmente limitati a edifici esistenti e che apre al recupero del patrimonio edilizio ormai perduto, purché destinato ad attività turistico-ricettive nell’ambito di un programma organico di investimento. 


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