Con l’ordinanza dello scorso 19 giugno il Tribunale di Milano ha fissato un limite invalicabile sulla composizione negoziata: nessuna falcidia dei debiti previdenziali. I giudici lombardi hanno chiarito uno dei profili più delicati della composizione negoziata della crisi e ribadito che i crediti previdenziali non possono essere oggetto di stralcio nell’ambito di tale percorso. Secondo il Tribunale un piano fondato su presupposti irrealizzabili non è idoneo a dimostrare quelle concrete prospettive di risanamento richieste per la conferma delle misure protettive. E non basta prospettare una soluzione economicamente conveniente se essa presuppone effetti che il diritto positivo non consente di conseguire. In sostanza, la composizione negoziata non può trasformarsi in uno strumento per aggirare i limiti posti dal legislatore. 


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